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La biblioteca degli asinelli per i bambini analfabeti

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La scuola, da queste parti, arriva a cavallo. A cavallo di due asinelli. Si chiamano Alfa e Beto, 12 anni l'uno, 14 l'altro. Li accompagna Luis Humberto Soriano, uno dei pochi maestri attivi nel dipartimento rurale della Magdalena, Nord-Ovest della Colombia, dove la solitudine ha molto piu' di cent'anni. In groppa invece di sacchi di farina, noci di cocco e banane, dozzine di libri, a cominciare dal sillabario, destinati, oltre ai bambini, alla popolazione semianalfabeta della regione. Dal lunedi' al venerdi', Soriano fa lezione in una scuola comunale di Granada tra solide pareti, con tanto di banchi, cattedra e lavagna: ma ogni sabato mattina, scortato dai sui fedeli e miti quadrupedi, si mette in marcia verso i villaggi piu' remoti del contado, frazioncine di poche case di legno raggruppate attorno alla 'finca', la fattoria del padrone, dove l'accoglie un coro di ragli, muggiti e belati. Ma gli alunni che lo aspettano sotto un albero nella mini-azienda agricola del La Fortuna sono davvero molto pochi. Troppo pochi per ripagare in qualche modo la generosita' della 'Biblioburro', la biblioteca degli asini se cosi' la si puo' definire, che ha accumulato in poco tempo quasi 5 mila volumi. 'Ho cominciato con una settantina di libri - dice Soriano - e adesso la mia collezione privata e' di circa 4.800'. Una vicenda del tutto normale, la sua: quella del ragazzo povero, ma fornito d' ingegno e d'entusiasmo, che si butta anima e corpo, neanche ventenne, nel perseguimento del proprio obiettivo, la promozione della cultura tra le classi piu' disagiate. L' ho visto commuoversi mentre un ragazzino seduto sotto un albero leggeva lentamente, quasi sillabando, Pinocchio: per lui quel burattino che marina la scuola per il gioco dei balocchi non faceva una birichinata, commetteva un delitto. 'La scuola - insiste Soriano - deve insegnare a leggere e scrivere e a far di conto ma soprattutto deve inculcare nei ragazzi i valori della vita. Non c'e' futuro per gli analfabeti, che resteranno per sempre fregati. Anche questa annosa lacuna culturale o scolastica non e' estranea alle odierne vicende del mio Paese, la guerra fratricida fra paramilitari e guerriglieri e fra le stesse fazioni della guerriglia, che fa morti a palate, ogni giorno'. Col suo misero salario di 350.000 pesos al mese (190 dollari), il maestro Soriano, 36 anni portati bene, ha poco da scialare. Per pareggiare il bilancio domestico (ma non ce la fa) e mantenere i 3 figli gestisce, insieme alla moglie Diana, un modesto ristorante nel distretto di La Gloria, che si chiama La Casa Politica. Gran parte della sua clientela - allevatori, contadini, camionisti - non sa leggere il menu'. 'Vedi - dice scusandosi per la poverta' del cibo -, questo e' un Paese dove il maestro deve andare a raccattare l' alunno nella sua casa e portarselo in classe perche' i genitori non ce lo mandano, anche se la legge stabilisce l' obbligo della frequenza'. 'In Colombia - conferma un suo collega, Arnulfo Bayona, 62 anni, insegnate a Bogota' - si spende di piu' per la guerra che per l' istruzione e l' educazione, al contrario che nella Cuba di Fidel Castro. Qui il 6,8% del Pil e' destinato alle spese militari, al terrorismo, al narcotraffico. Per la scuola si spende meno dell' 1%. I bimbi colombiani figurano in testa alla graduatoria delle diserzioni dell'aula tra i Paesi del Sud America. L'analfabetismo oscilla tra il 10 e il 12%. Due milioni di famiglie devono pagare i libri per le elementari. Ci sono classi di 45/50 alunni, dalla I alla V elementare, con un solo maestro. Questo Paese non ha mai investito nella scienza ed e' pure basso l' interesse per la salute. Come canta la nostra Shakira, la Colombia e' sorda, cieca, muta'. Immagine totalmente negativa avallata in parte da Hernando Sanchez, sindacalista e presidente dell'Associazione degli Educatori, forte di 2500 persone tra insegnanti, professori, operatori didattici dalle elementari a livello universitario, che rievoca episodi di violenza negli ultimi 25 anni da attribuire sia all'estremismo di sinistra come di destra, alle Farc (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia) come allo Eln (Ejercito de Liberación Nacional), ai Paramilitares e al 'Bloque Vencedores de Arauca'. Come sempre delitti e massacri. Dieci maestri ammazzati in un sol colpo insieme all'alfabeto. Sorprende forse che nella profonda letargia in cui e' immersa la regione ci sia un polo culturale perennemente attivo come la Biblioburro: assestata in una casa a un solo piano con l'intonaco bianco dove nell'unica disadorna stanza trovi accostati sugli scaffali i libri e gli autori piu' diversi, in un vertiginoso melange. Nella serie 'Protagonisti dell' umanita' ' stanno infatti a braccetto Stalin e Che Guevara, Wagner e Charlie Chaplin, Federico García Lorca e Beethoven. Riesce anche difficile immaginare quali dei tanti volumi accumulati nella rinfusa e senza un minimo tentativo di selezione potranno scivolare, senza far danno, tra le mani degli alunni della Escuela Rural Mixta di La Gloria che sta li' accanto, con le inferriate alle finestre: La Peste di Camus, Lord Jim, La capanna dello Zio Tom, Cosi' parlo' Zarathustra di Nietzsche, Al Capone, Il Padrino? [...]

(da Ettore Mo, La biblioteca degli asinelli per i bambini analfabeti , Corriere della Sera, 13 dicembre 2009)